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Come scegliere lo sgrassante a immersione

30 ott
Tempo di lettura: 4 min

Indice

·         La sgrassatura a immersione


La sgrassatura a immersione


Il pretrattamento


Nel settore metalmeccanico, il pretrattamento chimico è essenziale per garantire l'adesione, la stabilità e la durabilità di verniciature, deposizioni galvaniche e processi di anodizzazione. Una pulizia inadeguata del substrato causa gravi difetti strutturali e visivi, tra cui bolle, vaiolature e ossidazione prematura. Per scongiurare queste criticità, lo sgrassaggio a immersione emerge come uno dei trattamenti ottimali, poiché le soluzioni chimiche riescono a penetrare intimamente anche nelle geometrie più complesse e nei fori ciechi.


Componenti metallici con geometrie complesse differenti immerse in una vasca di sgrassaggio industriale, circondato da bolle che mostrano l'azione meccanica del fluido detergente

L'azione meccanica in un bagno a immersione


Nelle vasche, la naturale carenza di forza meccanica viene compensata tramite agitazione, insufflazione d'aria, ultrasuoni, correnti elettriche o modificando le condizioni operative quali temperatura, concentrazione e tempo di trattamento. Ottimizzare il lavaggio tra questi fattori è importante per abbattere i costi operativi: al fine di ridurre i tempi di trattamento, ad esempio, è necessario bilanciare il processo incrementando la temperatura o la concentrazione del bagno.


Analisi per la scelta del fluido ottimale


Come scegliere lo sgrassante a immersione


La selezione del corretto sgrassante a immersione richiede una profonda analisi ingegneristica di molteplici variabili metallurgiche e operative. I fattori decisionali primari da considerare includono la rigorosa compatibilità dei materiali rispetto al pH, la natura chimico-fisica del contaminante da asportare, la tipologia di processo adottata (chimico convenzionale o elettrolitico) e i metodi analitici di validazione dei risultati.


Compatibilità dei materiali e ingegneria del pH


Il substrato metallico impone i limiti del pH operativo. I materiali ferrosi (come l'acciaio al carbonio e l'acciaio inox) tollerano in modo eccellente soluzioni fortemente alcaline e caustiche, le quali risultano fondamentali per innescare reazioni di saponificazione sui grassi e per rimuovere agilmente gli oli pesanti. Al contrario, l'impiego indiscriminato di composti altamente alcalini su metalli anfoteri o leghe leggere, come Alluminio o Zinco, innesca immediati fenomeni di attacco chimico come annerimento superficiale o dissoluzione del metallo. Per la lavorazione di questi metalli sensibili, è necessario impiegare sgrassanti a pH neutro o debolmente alcalino, al fine di preservare l'integrità e la brillantezza ottica della superficie preparandola adeguatamente alle successive fasi di conversione o verniciatura.


Confronto visivo tra superfici metalliche: a destra un componente intatto e brillante trattato con il pH corretto, a sinistra lo stesso pezzo prima del trattamento, appena lavorato, con dei trucioli o di residui oleosi

Natura del contaminante e dinamiche dei processi elettrolitici


L'identificazione del tipo di sporco è cruciale per la scelta del prodotto. Gli oli minerali richiedono l'azione emulsionante dei tensioattivi, mentre contaminanti tenaci come paste di pulitura o cere necessitano di agenti sequestranti in grado di disgregarne la struttura chimica.

Quando l'azione chimico-termica è insufficiente, si ricorre allo sgrassaggio elettrolitico. Il pezzo, immerso in una soluzione alcalina conduttiva, viene sottoposto a corrente continua innescando l'elettrolisi. Il conseguente sviluppo di gas (Idrogeno e Ossigeno) genera una vigorosa azione meccanica che distacca fisicamente lo sporco dalle microporosità, garantendo una superficie perfettamente bagnabile e chimicamente attiva.


Metodi di controllo e verifica dell'energia superficiale


I bagni di sgrassaggio alcalini vengono monitorati attraverso l'analisi chimica per determinare la concentrazione attiva. A seconda del formulato, si misura l'alcalinità libera o l'alcalinità totale. Il punteggio risultante in millilitri determina scientificamente l'esatta aliquota di reintegro del prodotto chimico necessaria per riportare la vasca alle condizioni ottimali stabilite in fase di avviamento.


Operatore di laboratorio che esegue un'analisi chimica su un campione prelevato dal bagno di sgrassaggio per determinarne l'alcalinità e pianificare i reintegri

La Linea FIPRO SG per l'Immersione


Come scegliere lo sgrassante a immersione? Per rispondere con precisione e affidabilità, alle diversificate esigenze dell'industria metalmeccanica, galvanica e della pre-verniciatura, la ricerca Fiprokim ha sviluppato la linea FIPRO SG. Questa vasta famiglia di prodotti chimici sgrassanti multimateriale è stata ideata specificamente per asportare contaminazioni oleose, ossidazioni leggere e residui interoperazionali, operando in perfetta sinergia sia come trattamento finale sia come processo intermedio. Le formulazioni avanzate FIPRO SG combinano complessi pacchetti di tensioattivi all'avanguardia e alcali bilanciati, assicurando risultati estetici e funzionali impeccabili e massimizzando la vita utile dei bagni.


Manufatto in alluminio lucidato a specchio e perfettamente sgrassato, che mantiene la sua brillantezza originale senza presentare alcun segno di corrosione superficiale

Questi sono i principali prodotti della linea FIPRO SG, progettati per il pretrattamento a immersione.




FIPRO SG 1020 NS


FIPRO SG 1020 NS è un formulato in polvere fortemente alcalino, progettato specificamente per lo sgrassaggio a immersione di superfici in materiale ferroso e leghe di rame, con eccellente resa sia in impianti statici sia con l'ausilio di ultrasuoni. La sua caratteristica chimica distintiva è la formulazione totalmente esente da silicati, una proprietà fondamentale per scongiurare la formazione di film passivanti che inibirebbero l'adesione delle successive lavorazioni. È il prodotto d'elezione per l'asportazione di oli pesanti e paste di pulitura ostinate.




FIPRO SG 1021


Per i processi che necessitano di una purezza superficiale assoluta prima dell'elettrodeposizione, FIPRO SG 1021 rappresenta la soluzione tecnologica definitiva. Si tratta di uno sgrassante elettrolitico in polvere, fortemente alcalino, dedicato in modo specifico ai materiali ferrosi. La sua complessa base di alcali caustici e complessanti genera una soluzione acquosa ad altissima conduttività elettrica, capace di sviluppare un vigoroso "scrubbing" gassoso.




FIPRO SG 596


Nelle lavorazioni meccaniche più severe, come la trafilatura e lo stampaggio profondo, i residui untuosi rappresentano una sfida estrema per i normali detergenti. FIPRO SG 596 risponde a questa esigenza con un'azione sgrassante caustica ad elevata alcalinità, ideata per cicli di pretrattamento su acciaio e acciaio inox. Il prodotto spicca non solo come sgrassante ad altissima efficienza, ma anche come eccellente defosfatante.




FIPRO SG 1029


Quando l'estetica del manufatto è prioritaria e il materiale esclude l'impiego di composti caustici, la soluzione è FIPRO SG 1029. Si tratta di uno sgrassante liquido a pH neutro, formulato con un bilanciato sistema sgrassante. Questa composizione peculiare garantisce una decisa aggressione agli inquinanti oleosi, evitando parallelamente il minimo attacco chimico alla morfologia del metallo base. FIPRO SG 1029 esprime il massimo delle sue potenzialità applicative sull'alluminio e sulle superfici precedentemente lucidate a specchio, rimuovendo le contaminazioni senza comprometterne minimamente la brillantezza originale.





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